Socializzazione ed educazione del bambino


EDUCATORI

educatore

La figura dell’educatore, nel contesto dell’asilo nido, rappresenta un momento fondamentale per il processo formativo del bambino durante la prima infanzia. È, infatti, all’interno della relazione che si instaura tra l’educatore e il bambino, basata su un confronto arricchente e sempre unico che porta il piccolo ad una maggiore sicurezza in se stesso e lo aiuta ad aprirsi alla relazione con gli altri. Il lavoro di cura e di sostegno di cui l’educatore è portavoce diviene così il passo fondamentale affinché si sviluppi il desiderio al rispetto, al confronto arricchente, presupposti essenziali per il cittadino del futuro. La prima infanzia, infatti, è il momento in cui più attenzione deve essere dedicata a queste forme di socializzazione e di educazione affinché si sviluppi al meglio la vera identità del bambino. Soltanto da pochi decenni il nido è riuscito a conquistare progressivamente una sua “identità pedagogica” che ha fatto emergere, con sempre più insistenza, l’importanza della professionalità dell’educatore al nido. Indubbiamente, la professionalità dell’educatore al nido va emergendo da una approfondita riflessione sul mondo dell’infanzia e dei suoi bisogni di conoscenza, comunicazione, espressione; il che è il primo passo per riuscire a gestire il processo educativo in termini pedagogico - didattici. Allo stesso tempo, l’educatore deve maturare una buona capacità di mediazione tra la cultura e il vissuto del bambino, deve possedere una buona capacità di mettersi in gioco e di ripensarsi continuamente alla luce delle esperienze fatte e dei possibili errori commessi, deve essere capace di collaborare con i colleghi, le famiglie e soprattutto con le risorse presenti nel territorio.


In particolare, è possibile delineare alcuni punti che caratterizzano la professionalità dell’educatore:

  • L’ ATTENZIONE  all’inserimento graduale del bambino;
  • LA RIFLESSIONE sulla delicatezza della condivisione delle cure fra famiglia e nido, nel rispetto della centralità della famiglia e della storia personale di ogni bambino;
  • L’ OSSERVAZIONE del bambino, finalizzata ad accompagnarlo nel suo percorso di crescita individuale, favorendo il consolidarsi della sua identità ed espressione del sé, attraverso il gioco e altre attività educative;
  • LA TENSIONE verso un’articolazione del proprio lavoro capace di tenere conto dei bisogni del bambino, ma anche di sostenere i genitori, accettando le emozioni spesso contraddittorie che accompagnano il primo processo di autonomia e distacco fra bambini e genitori;
  • LA CAPACITA’ A PROGETTARE l’ambiente e di proporre esperienze che assecondino lo sviluppo sociale e cognitivo, secondo i ritmi di ogni bambino. Quando tale ruolo è pazientemente e accuratamente costruito anche attraverso una formazione permanente a livello sia individuale che di gruppo;
Si perviene al consolidamento di una professionalità specifica, attenta nel contempo al bambino e alla sua famiglia, consapevole delle complesse dinamiche relazionali quotidianamente messe in atto fra sé e il bambino/bambini.
 

Personale Del Nido

  • LE EDUCATRICI: sono qualificate e dispongono di un titolo di studio adeguato per operare in questo tipo di struttura. Sono persone affidabili, responsabili e professionali.
  • L’ AUSILIARIA: si adopera affinché l’ ambiente sia sempre pulito e ordinato, i giochi puliti e disinfettati e nei momenti di routine (cambio e pasto) collabora con il personale.
  • LA CUOCA: prepara il cibo (pranzo e merenda) per i bambini, lavora in uno spazio separato dal nido, sicuro ed igienicamente protetto. Capita però che si facciano delle “gite” in cucina perchè i bambini imparino a conoscere chi si prende cura di loro dal punto di vista alimentare.
  • IL PEDIATRA:  sottopone i bambini a una visita conoscitiva all’ inizio dell’ anno e periodicamente controlla lo stato di salute; è inoltre a disposizione delle educatrici per confrontarsi e fornire dei chiarimenti.
  • LA PSICOPEDAGOGISTA: si incontra periodicamente con le educatrici per confrontarsi sulle tematiche educative e per affrontare le questioni che si ritiene di sottoporre; è disponibile anche al dialogo con i genitori che ne fanno richiesta.
  • LA VIGILANZA A.S.L.: non opera direttamente all’ interno della struttura ma vi accede periodicamente per controllare il funzionamento e l’organizzazione del servizio dal punto di vista igienico, educativo e pedagogico. Rappresenta una sicurezza e un controllo di qualità garantito da una struttura pubblica.
 

 

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