Le attività dell'asilo Nido sono divise per fasce d'età


LE ATTIVITA'


Il gioco è il linguaggio dei bambini, se ne servono per esprimere se stessi, per comunicare ciò che hanno dentro. Inoltre contribuisce al loro sviluppo da molti punti di vista: fisico, emotivo, cognitivo e sociale. Il gioco si compone di alcune caratteristiche: il divertimento; la finzione; la flessibilità; la volontarietà. Nell’ infanzia il gioco è fondamentale quanto il cibo e il sonno. Concorrendo alla strutturazione della personalità del bambino, l’attività ludica è il germe del suo avvenire, da essa dipendono i suoi futuri comportamenti. Il gioco è prima di tutto divertimento. Il bambino gioca spontaneamente perché prova una sensazione di benessere. Già Rousseau sottolinea l’importanza del gioco come fonte di gioia, come parentesi felice nella monotonia del vivere quotidiano. Giocando si impara: non è un luogo comune, ma una verità importante. Infatti il gioco aiuta a sviluppare la facoltà alla base di ogni successivo apprendimento: attenzione, concentrazione, memoria, sviluppo di schemi percettivi, autocontrollo, capacità di confronto. Attraverso il gioco il bambino impara l’uso degli oggetti e comprende come funziona il mondo. E’ uno stimolo della curiosità, del gusto dell’ esplorazione e della scoperta del nuovo. Favorisce la socializzazione e insegna i comportamenti sociali. Con il gioco si impara anche a collaborare, a rispettare le regole, a convivere. Amplifica la creatività mediante l’ invenzione di storie e di personaggi.
 

Attività dei bambini da 0 a 1 anno al nidoBambini da 0 a 1 anno

essendo vivo nei bambini così piccoli il rapporto simbiotico con la propria mamma, le educatrici tenderanno a dare continuità a questo legame. Provvederanno a soddisfare i loro bisogni primari. Per favorire lo sviluppo psico-motorio, l’ educatrice stimolerà il piccolo attraverso:
  • SENSIBILITA’ CORPOREA: stringerlo affettuosamente, cambiargli la posizione corporea, giocare insieme durante il cambio dei pannolini, rispondere al suo pianto, al suo sorriso, etc.
  • SVILUPPO PSICO-MOTORIO: far giocare il bambino con sonagli e oggetti, mettere il bambino seduto, sorreggerlo in piedi, fargli tirare e raccogliere oggetti.
  • COORDINAZIONE CORPOREA: si eseguiranno gesti semplici e accentuati in modo che il bambino possa imitarli, farlo gattonare o aiutarlo a muovere i primi passi. Sviluppo del linguaggio i cui aspetti educativi essenziali sono: musicalità, parlare al bambino, stimolare la sua lallazione, cantare canzoncine, fargli ascoltare canzoncine e musica in genere; espressione verbale, fargli imitare le voci e il suono dei rumori quotidiano, dire più volte il nome di un oggetto, fargli riconoscere imitare persone, oggetti e parti del corpo umano; sviluppo sensoriale, ascolto di rumori e suoni diversi, osservare oggetti colorati in movimento, farlo giocare davanti lo specchio, proporre libri di cartone plastificato, giocare con delle immagini grandi, invitarlo ad assaggiare ogni cibo.
Il bambino in genere comincia l’esplorazione del mondo che lo circonda attraverso il corpo. Con la bocca inizia a scoprire le sue mani, i piedini, per passare ai giochi e a tutti gli oggetti che riesce ad afferrare. Seguendo questo istinto innato ai bimbi più piccoli vengono proposti, riuniti in un contenitore che chiamiamo “cesto dei tesori”, gioghi e oggetti di materiale diverso che si possano afferrare, agitare, sbattere, riempire, rotolare, passare da una mano all’ altra, aprire e chiudere.
 

Attività dei bambini da 1 a 2 anni

attivita' 1 anno

è l’età in cui scoprono se stessi e pertanto il volersi confrontare con gli altri. Tendono a staccarsi dall’educatrice e fare nuove esperienze. Compito dell’educatrice è quello di sostenere contemporaneamente il singolo bambino e il gruppo e, attraverso studiate attività, incrementare la loro autonomia psico-fisica. Le attività saranno strutturate in: canzoncine mimate, balli, girotondo, racconti di fiabe, giochi con l’ausilio di strumenti come pentolini, automobili, palloni, bambole, costruzioni, etc., giochi espressivi come attività pittoriche attraverso pennarelli e pastelli a cera, attività manipolative e creative. Richiestissime sono le canzoncine e le filastrocche, grazie alle quali i bambini sviluppano il linguaggio, di solito ripetendo le ultime parole delle varie strofe. Un‘altra importante attività proposta soprattutto ai bambini di questa età è il gioco euristico. Esso viene definito “un approccio apprendimento”: consiste nel dare ai bambini una grande varietà di oggetti e di contenitori diversi in uno spazio e per un periodo di tempo controllati. Nel corso del secondo anno di età, il bambino ha acquisito una notevole capacità di muoversi, che viene esercitata quasi incessantemente: la concentrazione, tipica dei più piccoli ad esempio quando sono intenti ad esplorare qualcosa, si perde nel momento in cui i bambini sono in grado di spostarsi perché il loro interesse si fa fugace e di breve durata. E’ necessario creare quindi una situazione motivante che soddisfi il bisogno dei bambini di esplorare e di scoprire da soli il funzionamento e le relazioni degli oggetti, a seconda di come vengono maneggiati, senza trovare sulla loro strada risposte preconfezionate dagli adulti. Si propongono quindi ai bambini diversi contenitori, scatole, barattoli, e vari oggetti quali grossi tappi, nastri, palline da tennis, catenelle, cilindri, chiavi (legate le une alle altre, in modo da non costituire un eventuale pericolo), grosse conchiglie, pigne, mollette. L’attività consiste nel mettere dentro, tirare fuori, selezionare, classificare, ordinare, i contenuti in rapporto ai differenti contenitori. In queste attività il ruolo dell’ adulto è del tutto secondario e consiste soltanto nel facilitare il gioco predisponendo lo spazio e il tempo necessari. Si tratta quindi di giocare e sperimentare, per imparare. Sperimentare anche attraverso i colori a dita la possibilità di cambiare l’aspetto di un foglio bianco, giocare con la farina gialla, riempiendo e svuotando i contenitori, attività che favorisce lo sviluppo del coordinamento oculo-manuale. Pasticciare con la pasta del pane, la plastilina, la creta (sempre sotto l’ attento controllo dell’ educatrice), offre la possibilità al bambino di manipolare di cambiare la forma delle cose.
 

Attività dei bambini da 2 a 3 anniattività 2 anni

i bambini di questa età hanno acquisito un‘indipendenza motoria e un vocabolario linguistico. E’ una fascia di età in cui il piccolo riconosce l’attività di routine al nido ed è pronto al passaggio alla scuola dell'infanzia. I bambini cominciano a organizzare i primi giochi con i coetanei. Dal semplice gioco di imitazione degli adulti incominciano ad assumere dei ruoli: la mamma che va a fare la spesa, il papà che guida la macchina, la dottoressa che li visita quando sono ammalati (gioco simbolico). In questa fase si svolgono attività volte a rafforzare la sua autonomia, la socializzazione, l’amor proprio. Pertanto si eseguiranno: giochi di movimento, girotondo con canti di movimento, canzoni mimate, muoversi nello spazio (camminando, correndo, con le mani in alto, gattonando), giochi percettivi e cognitivi per migliorare le coordinazioni oculo-manuale e per rafforzare il linguaggio, disegnare, pitturare (con pastelli a cera, pennarelli, pastelli, incollare pezzetti di carta, foglie, fiori, farina, zucchero, pasta grossa, etc.). Le tecniche impiegate permetteranno di eseguire i lavori per le ricorrenze (Natale, Carnevale, Festa della mamma, del Papà, etc.). Disegni liberi e disegni a tema (le stagioni, le forme, gli animali, la frutta, i mezzi di trasporto). E ancora: giochi affettivi, ascolto dei libri, gioco dei travestimenti, giochi liberi tra bambini con costruzioni, macchinine, bambolotti, peluche. I bambini “grandi” continuano comunque a svolgere le attività finora descritte per i bimbi delle altre fasce d’età, ma in maniera più elaborata. Nascono nei disegni le prime figure dotate di gambe e di braccia, i lavori di collage, le maschere di pasta di sale e altro ancora. A questa età sono particolarmente importanti i giochi di comunicazione: essi hanno per obiettivo lo sviluppo del linguaggio e della conoscenza di persone, cose, ambienti. Inoltre raccontare storie, ascoltare, osservare la realtà o le immagini di un libro o di un album, rappresentano momenti molto qualificanti. Anche il gioco della manipolazione è molto importante e gradito. Lo scopo è, attraverso l’uso di materiali diversi, di sviluppare la sensibilità tattile, la motricità, di apprendere il concetto dentro-fuori, di quantità, di trasformazione della materia (mescolando per esempio farina e acqua). I materiali usati sono molteplici: il didò, il pongo, il das, la creta, la sabbia, la farina, la pastina. Tazzine, imbuti, secchielli, ciotoline serviranno a riempire, vuotare, travasare. I giochi da incastro sono invece strettamente collegati allo sviluppo delle capacità spazio-temporale e per la coordinazione occhio-mano.
 

 

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