Infarmative sugli sgavi fiscali per i genitori


SGRAVI FISCALI
 

LE INDICAZIONI DETTATE DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE SULLE DETRAZIONI D'IMPOSTA.

La detrazione d'imposta  vale per le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido da parte dei figli di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. Il limite di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 632 euro e la percentuale di detraibilità  è del 19% (lo sconto massimo di imposta è perciò; pari a 120,08 euro). Il beneficio fiscale spetta per le rette pagate, per ogni figlio, per la frequenza di asili nido sia pubblici che privati. La detrazione segue il principio di cassa e compete in relazione alle spese sostenute nel periodo d'imposta indipendentemente dall'anno scolastico cui si riferiscono. La documentazione della spesa può essere costituita da fattura, bollettino bancario o postale, ricevuta o quietanza di pagamento e va divisa tra i genitori sulla base dell'onere da ciascuno sostenuto. Quando il documento di spesa è intestato al bambino o ad uno solo dei due coniugi è possibile indicare la percentuale di spesa imputabile a ciascuno degli aventi diritto annotandola sul documento stesso.

 

IL NUOVO BONUS BEBÈ 2013

La nuova forma di questo sostegno alla mamma è ormai in Gazzetta Ufficiale: lo Stato stanzia 60 milioni di euro (20 per ciascun anno dal 2013 al 2015) ed è valido esclusivamente con queste condizioni:

- SCOPO e DURATA > Deve servire per il pagamento della baby-sitter o della retta dell’asilo per un massimo di 6 mesi. Il beneficio è da sfruttare nei primi 12 mesi di vita del bambino
- VALORE > Il bonus bebè prevede una quota massima di 300 euro
- COME RICHIEDERLO > Bisognerà fare domanda all’Inps attraverso un click day ufficiale in data da destinarsi: in questa giornata sarà possibile avanzare la richiesta per ottenere il bonus bebè 2013 esclusivamente in maniera telematica. La graduatoria delle aventi diritto sarà unica e su base nazionale, stilata sulla base della dichiarazione ISEE (situazione economica delle richiedenti).
- CONDIZIONI > Per usufruirne la mamma dovrà rinunciare al congedo di maternità facoltativo. Il bonus sarà riproporzionato per le lavoratrici part-time, mentre per le mamme iscritte alla gestione separata sarà concesso per un massimo di tre mesi.
- COME VIENE VERSATO > La somma mensile verrà versata soltanto dimostrando che il bambino frequenta un asilo nido (somma erogata con un pagamento diretto alla struttura prescelta tra quelle accreditate e ricomprese in un apposito elenco che sarà istituito dall’Inps) o sia affidato alle cure di una baby sitter (somma erogata col sistema dei buoni lavoro).
 

 

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